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Legge di Bilancio, incontro del CentroDestra con categorie, sindacati, associazioni e comparto sanitario

14 Marzo

Ieri le forze di CentroDestra dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna hanno incontrato i rappresentanti di Confindustria Emilia-Romagna, Cna Emilia-Romagna, Confcommercio Emilia-Romagna, Cisl, Confagricoltura e Confabitare in merito alla Manovra di bilancio proposta dalla Giunta regionale e in discussione, in questi giorni, presso la stessa Assemblea regionale. Questo incontro ha fatto seguito a quello svoltosi lo scorso lunedì 10 marzo con diversi rappresentanti del mondo sanitario. Gli incontri avevano lo scopo di approfondire i contenuti delle audizioni svolte in Commissione bilancio e di allargare la platea delle realtà interpellate.

L’intenzione del CentroDestra è quella di istituzionalizzare questi incontri con i rappresentanti delle categorie, dei sindacati e delle associazioni per garantire una partecipazione autentica alle decisioni della politica regionale rispetto all’atteggiamento di chiusura e autoreferenzialità operato dalla Giunta regionale nella presentazione della manovra di Bilancio, che ha precluso un reale confronto con tali realtà.

La politica deve essere al servizio della società civile e non “servirsi” di essa nella gestione del potere. Questo è lo spirito con cui il CentroDestra intende portare avanti la sua azione in Assemblea legislativa.

La principale questione affrontata nell’incontro è stata il previsto, pesante aumento delle imposte regionali rispetto al quale il CentroDestra si trova fortemente in disaccordo.

Prima di far gravare direttamente sui cittadini i costi dei servizi pubblici regionali sarebbe più opportuno migliorare la gestione della spesa che spesso è appesantita da sprechi e inefficienze – hanno dichiarato gli stessi esponenti dell’Opposizione alla maggioranza di sinistra che sostiene il governatore De Pascale – occorrono misure che garantiscano maggiore equità, anche e soprattutto dal punto di vista fiscale, per non penalizzare aziende già in crisi e famiglie in difficoltà”.

È anche stato posto l’accento sulla mancanza di visione che caratterizza la proposta di Bilancio presentata dalla Giunta regionale. “In un momento di crisi, unitamente ad un quadro congiunturale complesso, sarebbe stato meglio non aggredire le imprese e il ceto medio introducendo, invece, strumenti di sburocratizzazione e sistemi di semplificazione che, secondo i rappresentanti delle varie realtà, sarebbero gli interventi prioritari per incentivare la crescita sociale ed economica. Sarebbe inoltre opportuno un intervento più significativo e tempestivo sui costi del welfare che gravano eccessivamente sugli utenti e le loro famiglie, in particolare quelli delle rette per i nidi e le scuole, sulle residenze per anziani e sulle comunità riabilitative ad alta assistenza”.

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