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Verso l’approvazione del Defr: più tasse e nessuna riforma strutturale

25 Marzo

I Capigruppo di Opposizione Elena Ugolini (Rete Civica), Pietro Vignali (Forza Italia), Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) e Tommaso Fiazza (Lega) commentano il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) in approvazione, manifestando le loro perplessità.

Il Defr non solo è completamente privo di una visione strategica, ma non contempla nemmeno strumenti che possano valutare l’efficienza e la efficacia della spesa in relazione alla produttività e alla qualità dei servizi pubblici erogati e al comparto sanitario.

“Si ripropongono le solite politiche senza alcuna riforma strutturale nei settori chiave della Regione. Ci saremmo aspettati, prima di aumentare la pressione fiscale e mettere le mani nelle tasche dei cittadini, un’azione concreta di razionalizzazione della spesa, accompagnata da riforme radicali capaci di affrontare le attuali difficoltà economiche, espresse anche nella parte iniziale del Defr.

Invece, ci troviamo di fronte a un documento riparatorio, che si limita a sistemare i conti del passato, senza prospettive di crescita e sviluppo.
I dati lo confermano: la situazione economica è preoccupante. Il Defr stesso riconosce che tutti i principali indicatori economici della Regione sono in calo, ad eccezione del settore dei servizi. Diminuisce l’export, aumenta la povertà – con circa il 6% delle famiglie in gravi difficoltà economiche – e mancano misure incisive per rilanciare l’attrattività delle imprese. A differenza di altre Regioni come il Veneto, che sta investendo in modo significativo, l’Emilia-Romagna continua a incolpare il Governo nazionale per le proprie inefficienze, senza alcuna autocritica sulle proprie scelte di gestione.

Come opposizione, non ci siamo limitati alla critica, ma abbiamo avanzato proposte concrete già in sede di commissione, ottenendo anche l’approvazione di oltre venti emendamenti.
Continueremo a batterci per una Regione che investa in riforme vere, efficaci e volte alla crescita. Basta nuove tasse, serve mettere al centro famiglie, imprese e sviluppo economico.”

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